Come noto, la Legge di Bilancio 2021 (L. 30 dicembre 2020, n. 178, comma 608) proroga l’agevolazione bonus pubblicità” per gli anni 2021 e 2022, confermando i valori modificati dal “Decreto Rilancio” del 2020, ossia l’agevolazione del 50% sugli investimenti senza necessità del valore incrementale dell’1% rispetto agli investimenti degli anni precedenti, escludendo dall’agevolazione radio e TV. Il Decreto Sostegni-bis ha, quindi, rimodulato alcuni caratteri dell’agevolazione fiscale in analisi per gli anni 2021 e il 2022 la quale, è riconosciuta in favore delle imprese / enti non commerciali / lavoratori autonomi che:

  • investono in “campagne pubblicitarie” su giornali quotidiani / periodici, anche in formato digitale;
  • investono in “campagne pubblicitarie” sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali (la reintroduzione dell’agevolazione degli investimenti in campagna pubblicitarie anche sulle emittenti televisive e radiofoniche nazionali è avvenuta ad opera del citato Decreto Sostegni-bis, inizialmente non previsti nella versione di cui alla Legge di Bilancio 2021), analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato,

nella misura unica del 50% degli investimenti effettuati per ognuno dei citati anni.[1]


[1] Novità prevista dall’art.67 comma 10 del Decreto Sostegni-bis) ed inserita nell’art. 57-bis, DL n. 50/2017, comma 1- quater.

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