Con un Comunicato Stampa del 13 marzo 2021 n. 49, il Ministero dell’Economia e delle Finanze annuncia che nel decreto “Sostegni”, in corso di redazione, verrà prevista la proroga dei termini per la conservazione delle fatture elettroniche relative al 2019 e di quelli per la trasmissione telematica e la consegna della Certificazione unica

La presente per ricordarVi che il 16 marzo 2021 scade il termine per effettuare il versamento della tassa annuale di concessione governativa per la numerazione e bollatura di libri e registri, dovuta per i libri contabili nonché per tutti gli altri libri o registri sottoposti a bollatura per obbligo di legge ovvero volontariamente, ad eccezione di quelli la cui tenuta è prescritta soltanto da leggi tributarie.

Come noto, a decorrere dal 25 ottobre 2001 è stato soppresso l’obbligo di bollatura e vidimazione iniziale di libro giornale, libro degli inventari e registri previsti esclusivamente da norme fiscali quali ad esempio registri IVA acquisti, vendite, corrispettivi e riepilogativo, nonché registro dei beni ammortizzabili.

Come noto, il DL n. 7/2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2021, recante “Proroga di termini in materia di accertamento, riscossione, adempimenti e versamenti tributari, nonché di modalità di esecuzione delle pene in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, ha differito al 28 febbraio 2021 il termine “finale” di sospensione dell’attività di riscossione precedentemente fissato al 31 gennaio 2021 dal DL n. 3/2021. Di seguito vengono riepilogate le misure già introdotte in materia di riscossione dai provvedimenti normativi emanati nel periodo di emergenza sanitaria, aggiornate con i nuovi termini definiti nel DL n. 7/2021.

Con Provvedimento del 15 gennaio 2021 il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha approvato definitivamente la Certificazione Unica Ordinaria (CU) 2021 relativa all’anno 2020 da trasmettere all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2021

Come noto, a seguito della pubblicazione sul S.O. n. 43/L alla G.U. 24.12.2020, n. 319 della Legge n. 176/2020 di conversione del DL n. 137/2020, c.d. “Decreto Ristori”, sono state trasfuse le disposizioni contenute:

  • nel DL n. 147/2020, c.d. “Decreto Ristori-bis”;
  • nel DL n. 154/2020, c.d. “Decreto Ristori-ter”;
  • nel DL n. 157/2020, c.d. “Decreto Ristori-quater”.

In riferimento a tali Decreti – abrogati così come previsto dall’art. 1, comma 2 della Legge di conversione – si fa presente che restano tuttavia validi gli atti / provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei citati Decreti.

Di seguito si esamineranno le principali previsioni in materia di sospensione dei versamenti, evidenziando le conferme e le novità previste; analizzando parte delle specifiche disposizioni previste in riferimento alle attività riportate nelle Tabelle 1 e 2 – Legge di conversione al D.L. 137/2020 – ed allegate alla presente.

Come noto, sul S.O. n. 46/L alla G.U. 30.12.2020, n. 322 è stata pubblicata la Legge n. 178/2020, Finanziaria 2021, nell’ambito della quale, per quanto riguarda le detrazioni previste per gli interventi “edilizi” (art. 1, commi da 58 a 76) è prevista:

  • la conferma delle detrazioni “ordinarie” per le spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica nonché dei c.d. “bonus facciate”, “bonus verde” e “bonus mobili” (quest’ultimo con l’aumento a € 16.000 della spesa agevolabile);
  • l’istituzione, a favore delle persone fisiche, del nuovo “bonus idrico”, pari a € 1.000, per la sostituzione dei sanitari con apparecchi a scarico ridotto / limitazione di flusso d’acqua;
  • la conferma, con una serie di modifiche e implementazioni, della nuova detrazione del 110% che comportano un ampliamento dell’ambito di applicazione dell’agevolazione.

Come noto, nell’ambito della Legge n. 178/2020 (Finanziaria 2021), recentemente pubblicata sulla G.U., è confermato il riconoscimento:

  • dei crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, nell’ambito del programma c.d. “Transizione 4.0” (art. 1, commi da 1051 a 1063 e 1065);
  • del credito d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e attività innovative (art. 1, commi 1064, 1066 e 1067).

Le nuove disposizioni, inoltre, si applicano, in modo anticipato, agli investimenti realizzati a partire dallo scorso 16 novembre; per quelli precedenti, effettuati dal 1° gennaio al 15 novembre, valgono le regole previgenti.

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 4 dicembre 2020 (pubblicato nella G.U. n. 314 del 19 dicembre 2020), interviene nuovamente, modificando il citato art. 6, comma 2, del D.M. 17 giugno 2014, sulle scadenze di versamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche che saranno emesse dal 1° gennaio 2021.

A seguito delle citate modifiche, per le fatture elettroniche emesse dal 1° gennaio 2021, il versamento andrà effettuato entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre (quindi, non, come accade ora, entro il giorno 20 del primo mese successivo al trimestre).

Come noto, recentemente è stata pubblicata sul S.O. n. 46/L alla G.U. 30.12.2020, n. 322 la Legge n. 178/2020, Finanziaria 2021, contenente una serie di interessanti novità di natura fiscale, in vigore dall’1.1.2021. Rispetto al testo originario del DDL, nella versione definitiva della citata Legge le novità fiscali, di seguito esaminate, sono contenute nell’art. 1, composto da 1.150 commi. Le disposizioni sono relative:

  • alle conferme / novità delle detrazioni per interventi edilizi / energetici;
  • alle agevolazioni connesse con gli investimenti in beni strumentali nuovi, c.d. “Transizione 4.0”.

Come noto si ricorda che per le autovetture di grossa cilindrata, aventi cioè potenza superiore a 185 KW, è ancora attualmente previsto dal Legislatore  il pagamento del superbollo, ossia di un’addizionale erariale relativa alla tassa automobilistica (nota come bollo auto) introdotto dal Governo Monti con l’articolo 6 della Legge n. 214 del 23/12/2011, che ha disposto un aumento del bollo auto per le autovetture definite di lusso e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose. A decorrere dall’anno 2012 l’addizionale erariale della tassa automobilistica è fissata in € 20,00 per ogni KW di potenza del veicolo superiore a 185 KW.

Tale importo, però, diminuisce all’aumentare dell’anzianità dell’auto. Trattandosi di una addizionale, vuol dire che il suo pagamento è dovuto in aggiunta al pagamento del bollo auto ogni qual volta il veicolo superi i 185 KW di potenza. Tuttavia, mentre il bollo auto è un’imposta che confluisce nelle casse delle Regioni, il superbollo è un’imposta erariale, che finisce nelle casse dello Stato.

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