L’obbligo di invio telematico dei corrispettivi – cenni principali

Come noto, con l’art. 2, D.lgs. n. 127/2015 è stata introdotta, dall’1.1.2017, a favore dei commercianti al minuto e soggetti assimilati di cui all’art. 22[1], DPR n. 633/72, la possibilità (per opzione) di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri relativi a cessioni di beni/prestazioni di servizi. Le modalità attuative di tale adempimento sono state definite dalla stessa Agenzia con il Provvedimento 28.10.2016 poi modificato dal Provvedimento del 18 aprile 2019, e disponibile sul sito Agenzia dell’Entrate al  seguente link:

www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/normativa+e+prassi/provvedimenti/2019/aprile+2019+provvedimenti/provvedimento+18042019 

A seguito delle modifiche apportate al citato art. 2 ad opera dell’art. 17, D.L. n. 119/2018, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2019”: 

  • a decorrere dall’1.1.2020 scatta l’obbligo di memorizzare elettronicamente ed inviare telematicamente i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate per i commercianti al minuto e soggetti assimilati di cui al citato art. 22;
  • la decorrenza di tale obbligo è anticipata all’1.7.2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a € 400.000.

Al fine di verificare il superamento o meno di tale limite, la norma fa generico riferimento al “volume d’affari” senza specificare il relativo periodo (volume d’affari realizzato nell’anno precedente ovvero quello “presunto” dell’anno in corso). 

La necessità, da parte dell’Agenzia, di “controllare” il rispetto del limite porta a dare rilevanza al volume d’affari 2018, desumibile dal mod. IVA 2019 (da inviare entro il prossimo 30.4.2019).

Corrispettivi [443 Kb]

COPYRIGHT 2019 – STUDIO ASSOCIATO PELLONE – PIVA 07367761215