Con l’avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone la gestione della deducibilità degli omaggi a favore di clienti e dipendenti il cui trattamento fiscale ai fini IVA e delle imposte dirette varia in relazione al fatto che i beni siano o meno oggetto dell’attività esercitata ed al fatto che il destinatario sia un cliente oppure un dipendente.

BENI NON RIENTRANTI NELL’OGGETTO DELL’ATTIVITÀ  1. OMAGGI A CLIENTI.

  1. Trattamento IVA – Imprese.

Secondo la CM del 16/7/98, n. 188/E il costo relativo a beni la cui produzione o il cui commercio non rientra nell’attività esercitata, destinati ad essere ceduti gratuitamente a terzi, va considerato “spesa di rappresentanza”. Conseguentemente, l’IVA relativa all’acquisto del bene omaggiato è detraibile se il relativo costo unitario è:

  • pari o inferiore a € 50.

La successiva cessione gratuita dei suddetti beni è esclusa da IVA ai sensi dell’art. 2, comma 2, n. 4), DPR n. 633/72; non è pertanto obbligatorio emettere alcun documento fiscale (fattura, ricevuta, ecc.), pur essendo tuttavia consigliata l’emissione di un DDT o documento analogo, ovvero la registrazione dell’omaggio in apposito registro, allo scopo di identificare il destinatario e provare l’inerenza della spesa con l’attività dell’impresa.

Acquisto di confezioni di beni.

L’omaggio può essere rappresentato da più beni costituenti una confezione unica (è il caso, ad esempio, del cesto regalo); in tale ipotesi per individuare il limite di € 50 va considerato il costo dell’intera confezione e non quello dei singoli componenti. Di conseguenza, è indetraibile l’IVA relativa all’acquisto di un cesto regalo di costo superiore a € 50, ancorché composto da beni di costo unitario inferiore a tale limite.

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