Con la presente si fa seguito a precedente informativa Studio prot. NA/0024/2020 del 23 marzo 2020 – Le principali novità del “Decreto Cura Italia” – al fine di analizzare in dettaglio quanto previsto in riferimento al credito di imposta per “negozi e botteghe”. In particolare, in relazione al credito d’imposta per botteghe e negozi introdotto dall’articolo 65 D.L. 18/2020 (c.d. “Decreto Cura Italia”), la Circolare dell’Agenzia delle Entrate  8/E/2020 – che fornisce risposte sul Decreto Legge ai quesiti posti da associazioni, professionisti e contribuenti – offre chiarimenti sui seguenti due aspetti:

  • l’ammontare del canone di locazione del mese di marzo 2020 su cui calcolare il credito d’imposta, di intensità pari al 60%;
  • le tipologie di immobili escluse dall’agevolazione.

L’articolo 65 del Decreto “Cura Italia” ha infatti istituito un credito d’imposta a favore degli esercenti attività d’impresa in misura pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020, limitatamente agli immobili rientranti nella categoria catastale C/1, ovvero negozi e botteghe.

Invero, la norma testualmente prevede che il credito d’imposta sia riconosciuto “nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020”, ma senza nulla dire in ordine al fatto che quel canone debba essere comunque effettivamente corrisposto per fruire del bonus fiscale.

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