Come noto i servizi resi da ristoranti e alberghi vanno certificati fino al 31 dicembre 2019 tramite scontrino o ricevuta fiscale (per gli esercenti con volume d’affari 2018 < a 400.000,00 Euro), dal 1° gennaio 2020 attraverso la trasmissione telematica dei corrispettivi, se le prestazioni sono acquistate direttamente dal cliente cui sono rese, mentre, quando i servizi sono acquistati dalle agenzie di viaggio il corrispettivo deve essere documentato con fattura.

Questo in sintesi il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta all’Interpello del 14 novembre 2019 n. 486 (il medesimo è consultabile sul sito della stessa Agenzia).

L’istante, nel caso di specie è una società che svolge attività alberghiera con ristorante, e ha sempre documentato i corrispettivi percepiti attraverso l’emissione di ricevute o scontrini fiscali. La società, posto l’obbligo previsto dall’articolo 2 del Dlgs n. 127/2015, pone il problema di come certificare le prestazioni rese nei confronti di clienti che prenotano il soggiorno e versano il corrispettivo tramite un’agenzia di viaggio (nazionale o estera), poiché al momento in cui termina il soggiorno il cliente non corrisponde alcun importo.

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