Esterometro e i recenti chiarimenti dell’Agenzia Entrate

Come noto ai sensi dell’art. 1, comma 3-bis, D.lgs. n. 127/2015, a decorrere dall’1.1.2019 * è stato introdotto il nuovo adempimento c.d. “spesometro estero”, in base al quale:

  • con il DPCM 27.2.2019 è stato disposto il differimento al 30.4.2019 del termine entro il quale effettuare l’invio telematico dei dati in esame relativamente alle operazioni dei mesi di gennaio e febbraio 2019 – Circolare Studio prot.16/2019 del 18/2/2019. Detta data rappresenta altresì il termine “a regime” entro il quale inviare lo “spesometro estero” del mese di marzo. Recentemente l’Agenzia delle Entrate, con la Risposta 27.3.2019, n. 85 relativa ad uno specifico interpello riguardante soggetti passivi IVA italiani che acquistano prestazioni di servizi (consulenze) da un operatore economico inglese privo di partita IVA in quanto “piccola impresa”, ha fornito i chiarimenti di seguito riportati in merito all’ambito di applicazione del nuovo adempimento.

* i soggetti passivi di cui al comma 3 trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le modalità indicate nel comma 3. La trasmissione telematica è effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione”;

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