Come noto il trasferimento di denaro contante / titoli al portatore in euro o in valuta estera è soggetto al limite, attualmente fissato a € 3.000 dall’art. 49, comma 1, D.Lgs. n. 231/2007, con la conseguenza che non è consentito il pagamento in contanti tra soggetti diversi (persone fisiche / giuridiche), in un’unica soluzione, di importo pari o superiore a tale ammontare;

– l’art. 3, commi 1 e 2, DL n. 16/2012, da ultimo modificato ad opera dell’art. 1, comma 245, Finanziaria 2019, prevede una deroga a tale limitazione all’uso del contante per gli acquisti:

– effettuati presso commercianti al minuto e soggetti assimilati nonché presso agenzie di viaggio e turismo di cui agli artt. 22 e 74-ter, DPR n. 633/72;

da parte di turisti con cittadinanza extraUE/UE/SEE non residenti in Italia[1]. 

In particolare il citato art. 3 individua una soglia più elevata entro la quale è ammesso l’uso del contante, che nel corso degli anni ha subito molteplici modifiche come di seguito riepilogato.



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