Come noto, i soggetti che presentano determinati requisiti possono chiede- re il rimborso e/o di effettuare la compensazione nel mod. F24 del credito IVA maturato nel primo, secondo e terzo trimestre, indipendentemente dalla periodi- cità di liquidazione dell’imposta (mensile o trimestrale).

Si rammenta che dal 2017 sono operative le seguenti novità:

  • aumento a € 30.000 del limite al cui mancato superamento non è richiesta la garanzia per il rimborso del credito IVA;
  • estensione dell’obbligo di apposizione del visto di conformità anche alle richieste di compensazione del credito IVA trimestrale, per importi superiori a € 5.000;
  •  utilizzo in compensazione del credito IVA per importi superiori a € 5.000 annui a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione dell’istanza.

Come noto il trasferimento di denaro contante / titoli al portatore in euro o in valuta estera è soggetto al limite, attualmente fissato a € 3.000 dall’art. 49, comma 1 D.lgs. n. 231/2007, con la conseguenza che non è consentito il pagamento in contanti tra soggetti diversi (persone fisiche / giuridiche), in un’unica soluzione, di importo pari o superiore a tale ammontare;

– l’art. 3, commi 1 e 2, DL n. 16/2012, da ultimo modificato ad opera dell’art. 1, comma 245, Finanziaria 2019, prevede una deroga a tale limitazione all’uso del contante per gli acquisti:

– effettuati presso commercianti al minuto e soggetti assimilati nonché presso agenzie di viaggio e turismo di cui agli artt. 22 e 74-ter, DPR n. 633/72;

Il “Decreto Sostegni” (DL n. 41/2021 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 marzo 2021 e in vigore da ieri), recante “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19”, ha disposto ulteriori interventi in materia di riscossione.
Vediamo nel dettaglio le misure già introdotte dai precedenti provvedimenti normativi, aggiornate con le novità del “Decreto Sostegni”.

Con un Comunicato Stampa del 13 marzo 2021 n. 49, il Ministero dell’Economia e delle Finanze annuncia che nel decreto “Sostegni”, in corso di redazione, verrà prevista la proroga dei termini per la conservazione delle fatture elettroniche relative al 2019 e di quelli per la trasmissione telematica e la consegna della Certificazione unica

La presente per ricordarVi che il 16 marzo 2021 scade il termine per effettuare il versamento della tassa annuale di concessione governativa per la numerazione e bollatura di libri e registri, dovuta per i libri contabili nonché per tutti gli altri libri o registri sottoposti a bollatura per obbligo di legge ovvero volontariamente, ad eccezione di quelli la cui tenuta è prescritta soltanto da leggi tributarie.

Come noto, a decorrere dal 25 ottobre 2001 è stato soppresso l’obbligo di bollatura e vidimazione iniziale di libro giornale, libro degli inventari e registri previsti esclusivamente da norme fiscali quali ad esempio registri IVA acquisti, vendite, corrispettivi e riepilogativo, nonché registro dei beni ammortizzabili.

Come noto, il DL n. 7/2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2021, recante “Proroga di termini in materia di accertamento, riscossione, adempimenti e versamenti tributari, nonché di modalità di esecuzione delle pene in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, ha differito al 28 febbraio 2021 il termine “finale” di sospensione dell’attività di riscossione precedentemente fissato al 31 gennaio 2021 dal DL n. 3/2021. Di seguito vengono riepilogate le misure già introdotte in materia di riscossione dai provvedimenti normativi emanati nel periodo di emergenza sanitaria, aggiornate con i nuovi termini definiti nel DL n. 7/2021.

Con Provvedimento del 15 gennaio 2021 il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha approvato definitivamente la Certificazione Unica Ordinaria (CU) 2021 relativa all’anno 2020 da trasmettere all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2021

Come noto, a seguito della pubblicazione sul S.O. n. 43/L alla G.U. 24.12.2020, n. 319 della Legge n. 176/2020 di conversione del DL n. 137/2020, c.d. “Decreto Ristori”, sono state trasfuse le disposizioni contenute:

  • nel DL n. 147/2020, c.d. “Decreto Ristori-bis”;
  • nel DL n. 154/2020, c.d. “Decreto Ristori-ter”;
  • nel DL n. 157/2020, c.d. “Decreto Ristori-quater”.

In riferimento a tali Decreti – abrogati così come previsto dall’art. 1, comma 2 della Legge di conversione – si fa presente che restano tuttavia validi gli atti / provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei citati Decreti.

Di seguito si esamineranno le principali previsioni in materia di sospensione dei versamenti, evidenziando le conferme e le novità previste; analizzando parte delle specifiche disposizioni previste in riferimento alle attività riportate nelle Tabelle 1 e 2 – Legge di conversione al D.L. 137/2020 – ed allegate alla presente.

Come noto, sul S.O. n. 46/L alla G.U. 30.12.2020, n. 322 è stata pubblicata la Legge n. 178/2020, Finanziaria 2021, nell’ambito della quale, per quanto riguarda le detrazioni previste per gli interventi “edilizi” (art. 1, commi da 58 a 76) è prevista:

  • la conferma delle detrazioni “ordinarie” per le spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica nonché dei c.d. “bonus facciate”, “bonus verde” e “bonus mobili” (quest’ultimo con l’aumento a € 16.000 della spesa agevolabile);
  • l’istituzione, a favore delle persone fisiche, del nuovo “bonus idrico”, pari a € 1.000, per la sostituzione dei sanitari con apparecchi a scarico ridotto / limitazione di flusso d’acqua;
  • la conferma, con una serie di modifiche e implementazioni, della nuova detrazione del 110% che comportano un ampliamento dell’ambito di applicazione dell’agevolazione.

Come noto, nell’ambito della Legge n. 178/2020 (Finanziaria 2021), recentemente pubblicata sulla G.U., è confermato il riconoscimento:

  • dei crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, nell’ambito del programma c.d. “Transizione 4.0” (art. 1, commi da 1051 a 1063 e 1065);
  • del credito d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e attività innovative (art. 1, commi 1064, 1066 e 1067).

Le nuove disposizioni, inoltre, si applicano, in modo anticipato, agli investimenti realizzati a partire dallo scorso 16 novembre; per quelli precedenti, effettuati dal 1° gennaio al 15 novembre, valgono le regole previgenti.

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