Con la presente per comunicarVi che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 279 del 9 novembre 2020 il DL 149/2020 contenente ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e che stanzia – suddividendo il territorio nazionale in aree gialle, arancioni e rosse a seconda dell’andamento del contagio – ulteriori risorse, destinate al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle ultime misure restrittive disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché con ulteriori misure connesse all’emergenza in corso.



Come noto, recentemente è stato pubblicato sulla G.U. 28.10.2020, n. 269 (Edizione straordinaria) il DL n. 137/2020, c.d. “Decreto Ristori”, contenente “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

Una delle misure adottate di maggiore rilievo è rappresentata dal riconoscimento di un nuovo contributo a fondo perduto riservato agli “operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte con il DPCM 24.10.2020 per contenere la diffusione dell’epidemia” COVID-19 ossia, in particolare, ai soggetti che operano nei settori ricettivo, di intrattenimento / divertimento, sportivo e del trasporto.

Come noto, il Decreto Legge n. 129/2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 260 del 20 ottobre 2020, ha differito al 31 dicembre 2020 il termine “finale” di sospensione dell’attività di riscossione precedentemente fissato al 15 ottobre 2020 dal “Decreto Agosto”.
Di seguito vengono riepilogate le misure già introdotte in materia di riscossione dai provvedimenti normativi emanati nel periodo di emergenza sanitaria (DL n. 18/2020 “Decreto Cura Italia”, DL n. 34/2020 “Decreto Rilancio” e DL n. 104/2020 “Decreto Agosto”), aggiornate con i nuovi termini definiti nel DL n. 129/2020.

Come noto, con Provvedimento N. 248558 del 30 giugno 2020 l’Agenzia delle Entrate ha ridefinito i termini previsti per l’adeguamento dei registratori telematici ai fini dell’utilizzo del nuovo tracciato di invio dei corrispettivi, nonché ai fini dell’attuazione della lotteria degli scontrini, tenendo conto delle difficoltà connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e delle conseguenti novità introdotte dal DL “Rilancio” per i commercianti al minuto.

Infatti, per effetto degli artt. 140 e 141 del DL 34/2020, sono rinviati all’1.1.2021[1] sia l’obbligo per gli esercenti “minori” di dotarsi dei registratori telematici, sia l’avvio della speciale lotteria[2], ossia, l’estrazione a sorte di premi riservata alle persone fisiche maggiorenni residenti in Italia, che acquistano beni o servizi, fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione, presso esercenti attività di commercio al dettaglio dotati di registratore telematico per l’invio dei dati.

Il Provvedimento in parola, dunque:

  • coordina i termini di adeguamento degli strumenti con le nuove scadenze previste dal DL “Rilancio”
  • aggiorna la documentazione tecnica per la memorizzazione e l’invio dei corrispettivi di cui all’art. 2 co. 1 del D.lgs. 127/2015, nonché per l’emissione del documento commerciale.

[1] Si prega di contattare i vostri programmatori software per l’aggiornamento.

[2]Non partecipano alla lotteria gli scontrini corrispondenti ad acquisti online e quelli effettuati nell’esercizio di attività d’impresa, arte o professione. Nella fase di avvio, non sono coinvolti nella lotteria gli acquisti documentati con fatture elettroniche e quelli per i quali i dati dei corrispettivi sono inviati al sistema Tessera Sanitaria (per esempio, gli acquisti effettuati in farmacia, parafarmacia, ottici, laboratori di analisi e ambulatori veterinari, per i quali il cliente comunica il codice fiscale). Non partecipano alla lotteria degli scontrini, infine, ulteriori acquisti per i quali il consumatore richieda all’esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale al fine di usufruire di detrazioni o deduzioni fiscali.

Come noto, l’art. 1, commi da 184 a 197, Legge n. 160/2019 (Finanziaria 2020) ha previsto – rivedendo la disciplina delle agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali nuovi – in luogo del c.d. maxi / iper ammortamento, il riconoscimento:

  • a favore delle imprese / lavoratori autonomi di un credito d’imposta, pari al 6% del costo, per gli investimenti in beni strumentali nuovi[1] “generici”, ex maxi ammortamento;
  • a favore esclusivamente delle imprese:
  • di un credito d’imposta, differenziato in base al costo sostenuto (40% fino a € 2,5 milioni, 20% da € 2,5 a € 10 milioni), per gli investimenti in beni strumentali nuovi “Impresa 4.0” di cui alla Tabella A, Legge n. 232/2016 (Finanziaria 2017), ex iper ammortamento;
  • di un credito d’imposta, pari al 15% del costo, per gli investimenti in beni immateriali di cui alla Tabella B, della citata Legge n. 232/2016, ex maxi ammortamento dei beni immateriali.

[1] Sono agevolabili gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, esclusi:

  • i veicoli e gli altri mezzi di trasporto a motore indicati all’articolo 164 – pdf, comma 1, Tuir
  • i beni per i quali il decreto ministeriale del 31 dicembre 1988 – pdf stabilisce coefficienti di ammortamento ai fini fiscali inferiori al 6,5%
  • i fabbricati e le costruzioni
  • i beni elencati nell’allegato 3 della legge 208/2015 – pdf (condutture utilizzate dalle industrie di imbottigliamento di acque minerali naturali o dagli stabilimenti balneari e termali; condotte utilizzate dalle industrie di produzione e distribuzione di gas naturale; aerei completi di equipaggiamento; materiale rotabile, ferroviario e tramviario)
  • i beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti, in concessione e a tariffa, nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Come noto, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta con il Provvedimento N.166579/2020 del 20 aprile 2020 disponibile sul sito dell’Agenzia Entrate, aggiornando le specifiche tecniche del tracciato xml della fattura elettronica, inserendo nuove codifiche e nuove regole. In particolare, in considerazione della situazione emergenziale dovuta al Covid-19, l’Agenzia ha rinviato al 1° ottobre la possibilità di utilizzare le specifiche tecniche nella versione 1.6.1 in luogo di quelle attualmente vigenti (versione 1.5), disponendone l’utilizzo obbligatorio dal 1° gennaio 2021.

E’ dunque previsto un periodo transitorio, in quanto dal 1° ottobre è possibile, in via facoltativa, utilizzare i nuovi codici, con obbligo di adeguarsi entro il 1° gennaio 2021.

In sintesi, fino al 31 dicembre 2020 il Sistema di interscambio accetterà le fatture elettroniche predisposte con ambedue gli schemi (vecchie e nuove codifiche), mentre dal 1° gennaio 2021, salvo ulteriori future proroghe, accetterà soltanto le fatture digitali e note di variazione predisposte con il nuovo schema approvato (in questo lasso di tempo occorre che  concordiate  con il vostro programmatore software un appuntamento per aggiornare il nuovo tracciato Xml e non arrivare impreparati al 1° gennaio 2021).

Come noto, l’art. 125, DL n. 34/2020, c.d. “Decreto Rilancio” ha previsto uno specifico credito d’imposta pari al 60% (fino ad un massimo di € 60.000 per ciascun beneficiario) delle spese sostenute nel 2020 per:

  • la sanificazione di ambienti lavorativi / strumenti utilizzati;
  • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) / altri dispositivi atti per garantire la salute di lavoratori / utenti.

Sul punto l’Agenzia delle Entrate:

  • con la Circolare 10.7.2020, n. 20/E, ha fornito una serie di chiarimenti in merito a soggetti interessati / spese agevolabili / modalità e termini di utilizzo del credito;
  • con il Provvedimento 10.7.2020 ha approvato l’apposito modello utilizzabile per la comunicazione delle spese agevolabili sostenute / che il contribuente prevede di sostenere da presentare entro il 7.9.2020;
  • con la Circolare 20.8.2020, n. 25/E ha fornito ulteriori chiarimenti.

Considerato che l’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è determinato sulla base della percentuale quantificata “rapportando il limite complessivo di spesa … all’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti”, con il Provvedimento 11.9.2020, l’Agenzia ha reso noto che la predetta percentuale risulta pari al 15,6423% (derivante dal rapporto € 200.000.000 / € 1.278.578142)

L’ammontare massimo spettante al beneficiario, quindi, è “limitato” a € 9.385 (60.000 x 15,6423%).

Tra le novità contenute nel c.d. “Decreto Rilancio”, è prevista, con riferimento ai versamenti / adempimenti, la proroga al 16.9.2020:

  • della ripresa dei versamenti tributari / contributivi sospesi dagli artt. 61 e 62, DL n. 18/2020, c.d. “Decreto Cura Italia”, nonché dall’art. 18, DL n. 23/2020, c.d. “Decreto Liquidità”;
  • dei versamenti delle somme dovute a seguito dei controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni nonché risultanti da atti di accertamento con adesione, conciliazione, mediazione, ecc. scadenti in un determinato periodo;
  • dei versamenti delle somme in scadenza nel periodo 9.3 – 31.5.2020 riferite alle definizioni agevolate previste dal DL n. 119/2018 (definizione agevolata PVC, atti del procedimento di accertamento, ecc.);
  • dei versamenti delle somme in scadenza nel periodo 8.3 – 31.8.2020 riferite a cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivi, ecc.

Come noto, per fronteggiare le conseguenze economiche / finanziarie determinate dal protrarsi dell’emergenza COVID-19, sono state introdotte specifiche misure di sostegno per famiglie / lavoratori / imprese.

Tra gli interventi adottati nel DL n. 34/2020, c.d. “Decreto Rilancio”, il Legislatore:

  • con l’art. 120, ha introdotto un credito d’imposta in relazione alle spese per l’adeguamento degli ambienti di lavoro alle misure necessarie al contenimento / prevenzione del contagio COVID-19;
  • con l’art. 125, ha previsto un ulteriore credito d’imposta riferito alle spese sostenute per:
  • la sanificazione dei luoghi di lavoro;
  • acquisto di dispositivi di protezione (DPI) per la tutela della salute dei lavoratori e degli utenti.

Recentemente, con la Circolare 10.7.2020, n. 20/E, l’Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di interessanti chiarimenti in merito ai predetti crediti d’imposta.

In particolare, oltre a delineare più precisamente l’ambito soggettivo, l’Agenzia ha esaminato:

  • le spese agevolabili;
  • le modalità / termini di utilizzo dei citati crediti d’imposta;
  • le opzioni di utilizzo delle medesime agevolazioni.

Allo scopo di incentivare l’impiego di mezzi di pagamento diversi dal contante, il Dl n. 124/2019 (“decreto fiscale” collegato alla legge di bilancio 2020), da un lato, ha istituito a favore degli esercenti attività d’impresa, arte e professioni con ricavi/compensi non superiori a 400mila Euro un credito d’imposta sulle commissioni addebitate dagli intermediari per le transazioni elettroniche effettuate dai consumatori dal 1° luglio 2020 e, dall’altro, ha stabilito che il valore soglia oltre il quale si applica il divieto al trasferimento di denaro liquido fra soggetti diversi venga ridotto, dagli attuali 3mila Euro, prima a 2mila Euro, con decorrenza dallo stesso 1° luglio, e poi a mille Euro, a partire dal 1° gennaio 2022.



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